4 giorni / 3 notti
Da Tangeri a Marrakech
Tour 4 giorni da Tangeri a Marrakech
Da Tangeri a Marrakech in quattro giorni, con la città blu e il deserto lungo la strada. Comodo se arrivate…
Dieci giorni dal Mediterraneo al Sahara, con il tempo di fermarsi in ogni tappa invece di attraversarla.
112 km
Partenza da Tangeri lungo la costa mediterranea con sosta a Tetouan, la cui medina — patrimonio UNESCO — conserva l'impronta andalusa dei profughi di Granada. Nel pomeriggio si sale fra le montagne del Rif fino a Chefchaouen, con il resto della giornata libero nella città blu. Notte in riad.
Il primo dei 10 giorni si chiude arrivando qui da Tetouan — 112 km in tutto. Siamo a 600 metri, ai piedi dei due picchi che danno il nome alla città — chefchaouen significa «guarda le corna» — e il clima è più fresco che nel resto del Paese: in inverno serve una giacca vera.
277 km
Si lascia il Rif verso sud con sosta al sito romano di Volubilis, capitale della Mauretania Tingitana, dove i mosaici sono rimasti al loro posto sul terreno. Si prosegue per Meknes, la città imperiale di Moulay Ismail: la porta monumentale di Bab Mansour e le antiche scuderie reali. Arrivo a Fes nel tardo pomeriggio.
Alla seconda giornata su 10 si parte da qui in direzione di Volubilis — 277 km in tutto. La Moschea Spagnola sta su un'altura a mezz'ora di cammino dalla medina: si sale per il panorama al tramonto, con tutta la città azzurra sotto e le montagne del Rif dietro.
Arrivando da Chefchaouen, la sosta successiva. Volubilis fu il centro romano più a sud-ovest dell'impero e restò abitata fino all'XI secolo: quello che si vede oggi è patrimonio UNESCO, e i mosaici sono rimasti nel punto in cui furono posati.
visita a piedi
Giornata dedicata a Fes el-Bali, la più grande zona pedonale del mondo: circa 9.000 vicoli in cui è normale perdersi. Si vedono la madrasa Bou Inania, la fontana Nejjarine, l'esterno della moschea Karaouiyine — fondata nell'859 e considerata la più antica università ancora in funzione — e la conceria Chouara dalle terrazze che la circondano. Per questa giornata consigliamo una guida locale ufficiale, che possiamo prenotare per voi: nella medina di Fes è la differenza fra vedere e capire.
Al giorno 3 di 10 la giornata ruota attorno a questa tappa — visita a piedi in tutto. Fes el-Bali è la più grande area pedonale del mondo: circa novemila vicoli in cui perdersi è normale e previsto. Non ci entra nessun veicolo, e le merci si spostano ancora con i muli.
469 km
Partenza da Fes verso le 8:00. Prima sosta a Ifrane, che i marocchini chiamano la piccola Svizzera per i tetti spioventi e le aiuole; poi Azrou, dove il cedro dell'Atlante forma la foresta più estesa del Paese. Pranzo a Midelt, a metà strada. Si scende lungo lo Ziz, il fiume che rende possibile la vita in questa parte di deserto: dal belvedere il palmeto sembra un fiume verde dentro il canyon. Arrivo a Merzouga nel pomeriggio inoltrato. Si cambia mezzo: dal veicolo al dromedario, con solo lo stretto necessario, e si raggiunge il campo poco prima del tramonto. Cena berbera, musica attorno al fuoco e notte in tenda privata.
Al giorno 4 di 10 si parte da qui in direzione di Ifrane — 469 km in tutto. Il quartiere Mellah, la fontana Nejjarine e i giardini Jnan Sbil danno il respiro che la medina non concede: se il vicolo stretto vi mette a disagio, sono le tappe in cui la giornata rallenta.
Sui 469 km della giornata, questa è la fermata che vale il tempo. Le case hanno tetti spioventi rossi perché qui la neve c'è davvero: è l'unica città marocchina progettata per un clima che assomiglia a quello europeo.
45 km
Giornata dedicata a Erg Chebbi e a ciò che gli sta intorno. La giornata gira attorno all'erg: sosta da una famiglia nomade sotto la tenda, poi Khamlia, dove i discendenti delle popolazioni subsahariane suonano la gnaoua, e il lago Dayet Srji se la stagione delle piogge è stata generosa. Nel pomeriggio, su richiesta, escursione in quad o in 4x4 fra le dune. Secondo tramonto sulle dune e notte al campo o in hotel a Merzouga.
Al giorno 5 di 10 la giornata ruota attorno a questa tappa — 45 km in tutto. Camminare sulle dune costa più fatica di quanto sembri: si sprofonda a ogni passo e salire una duna da cento metri porta via venti minuti. Vale la pena farne almeno una.
269 km
Sveglia prima dell'alba per il sorgere del sole sulle dune, poi colazione al campo e rientro a Merzouga. Rotta a ovest sulla strada delle mille kasbah, quella che collega le oasi una dopo l'altra: si attraversano Rissani e Tinghir. Sosta alle gole del Todra, un canyon alto 300 metri e largo in alcuni punti appena dieci, con una passeggiata sul fondo lungo il torrente. Nel pomeriggio si risale la valle del Dades fra le formazioni rocciose che qui chiamano «zampe di scimmia». Cena e pernottamento in riad.
Al giorno 6 di 10 si parte da qui in direzione di Gole del Todra — 269 km in tutto. La sabbia dell'erg è arancione per gli ossidi di ferro e cambia colore tre volte al giorno: rosa all'alba, quasi bianca a mezzogiorno, rossa al tramonto. È il motivo per cui vale la pena esserci in due momenti diversi.
Prima di rimettersi in strada verso Valle del Dades, vale una fermata qui. La sorgente che alimenta il torrente è perenne e sgorga a poca distanza: è il motivo per cui in mezzo a un altopiano arido c'è acqua corrente tutto l'anno.
132 km
Mattinata alle gole del Todra, con una passeggiata sul fondo del canyon fra pareti alte 300 metri. Si prosegue verso ovest lungo la strada delle mille kasbah, passando per Rissani e Tinghir. Notte a Ouarzazate o ai piedi dello ksar.
Al giorno 7 di 10 si parte da qui in direzione di Ait Ben Haddou — 132 km in tutto. Le pareti arrivano a trecento metri e nel punto più stretto lasciano una decina di metri fra una parete e l'altra, con la strada e il torrente che ci passano insieme. Il tratto pianeggiante si percorre a piedi senza alcuna difficoltà.
Sui 132 km della giornata, questa è la fermata che vale il tempo. Si sale fino all'agadir, il granaio fortificato in cima alla collina, da dove si vedono la valle dell'Ounila e il fiume Asif Mellah. La salita richiede una ventina di minuti fra i vicoli, con qualche gradino irregolare: scarpe chiuse, non infradito.
196 km
Rientro per la valle di Ounila e la kasbah di Telouet, poi il passo Tizi n'Tichka e la discesa su Marrakech. Arrivo nel pomeriggio, in tempo per un ultimo giro nella medina.
Al giorno 8 di 10 si parte da qui in direzione di Telouet — 196 km in tutto. La luce migliore è la prima del mattino o l'ultima del pomeriggio, quando la terra vira all'arancione e le ombre disegnano i muri. A mezzogiorno il colore si appiattisce e l'ombra è pochissima: se passate a quell'ora conviene fare la salita con calma.
Sui 196 km della giornata, questa è la fermata che vale il tempo. La famiglia Glaoui fu spogliata di tutto dopo l'indipendenza e la kasbah lasciata al proprio destino: nessun restauro sistematico, e la struttura si degrada di anno in anno.
visita a piedi
Giornata in città. Al mattino i monumenti: la madrasa Ben Youssef, il palazzo Bahia con i suoi soffitti dipinti, le tombe saadiane e il minareto della Koutoubia. Nel pomeriggio i souk, organizzati ancora per mestiere — i tintori, i fabbri, i ceramisti — e i giardini, dal Majorelle al più tranquillo Le Jardin Secret. La sera piazza Jemaa el-Fna, che cambia completamente dopo il tramonto. Anche qui una guida ufficiale rende la giornata molto più leggibile.
Al giorno 9 di 10 la giornata ruota attorno a questa tappa — visita a piedi in tutto. Il quartiere di Gueliz è la città francese degli anni Venti, con viali dritti e caffè: sta a dieci minuti dalla medina ed è dove i marrakchini vanno la sera.
secondo l'orario del volo
Trasferimento privato all'aeroporto, con partenza calcolata sull'orario del vostro volo. Se avete qualche ora libera prima del check-in, possiamo aggiungere una sosta lungo la strada.
Sono 9 notti, di cui una in campo tendato a Erg Chebbi. Le altre in riad e hotel a Tangeri, Chefchaouen, Meknes e Fes o nelle kasbah lungo le valli.
La notte nel deserto è quella che quasi tutti ricordano, ma su un viaggio di 9 notti contano altrettanto le tappe intermedie: si dorme in strutture piccole, spesso a conduzione familiare, non in hotel di catena.
| Sistemazione | Standard | Superior |
|---|---|---|
| Riad e hotel Tangeri, Chefchaouen e Meknes | Riad tradizionale, camera doppia con bagno privato, cena e colazione | Riad o kasbah restaurata di categoria superiore, spesso con piscina |
| Campo nel deserto Erg Chebbi | Tenda privata con letto vero e biancheria, bagno in comune | Tenda privata con bagno interno e doccia calda |
Camere e tende sono a uso esclusivo del vostro gruppo. Le strutture sono indicate per nome nel preventivo e restano sostituibili finché non confermate.
Veicolo privato con autista per tutti i 10 giorni: minivan climatizzato oppure 4x4 secondo il numero di partecipanti e la stagione.
In totale si percorrono circa 1.500 km, una media di 150 km al giorno. La giornata più lunga è Fes → Ifrane → Azrou → Midelt → Merzouga, con 469 km: conviene partire presto e mettere in conto diverse ore in auto.
Vi passiamo a prendere a Tangeri, al vostro hotel o riad, all’ora che preferite. Rientra nella quota, qualunque sia l’ora della partenza.
A Tangeri vi prendiamo in hotel, al porto di Tanger Med se arrivate in traghetto dalla Spagna, oppure all’aeroporto Ibn Battouta.
Il viaggio termina a Marrakech: vi lasciamo dove vi serve — hotel, aeroporto o stazione. Il passaggio conclusivo non si paga a parte.
La giornata più impegnativa è Fes → Ifrane → Azrou → Midelt → Merzouga: 469 km. È una tappa di trasferimento vera: sveglia presto, arrivo con il buio, e nessun impegno serio da mettere in programma quella sera.
L’escursione termica fra giorno e notte è la cosa che sorprende di più chi non è mai stato nel Sahara: si passa dalle maniche corte al piumino nell’arco di poche ore.
Sul passo dell’Alto Atlante nei mesi freddi la nebbia è più frequente della neve: si procede piano nel tratto alto e si recupera nella discesa.
Si può fare tutto l’anno, ma i mesi più comodi sono aprile-maggio e ottobre: in estate si viaggia presto la mattina, in inverno si mette in conto il freddo di notte.
Su 10 giorni questo è il compromesso migliore fra strada e tempo sul posto, non una regola. Ecco dove chi parte con questo itinerario interviene più spesso.
La partenza non deve per forza essere da Tangeri: si adatta al vostro volo. Allo stesso modo si cambia la categoria degli alloggi o si aggiunge una guida in medina. Diteci come lo immaginate e vi rispondiamo con il programma rivisto.
Alla conferma si versa un acconto del 20%: su €1.100 a persona sono €220. Il saldo si paga in loco all’arrivo, quindi in caso di rinuncia non avete mai più di €220 a persona in gioco.
Fino a 48 ore prima della partenza l'annullamento è gratuito e l'acconto vi torna per intero. Dopo, si trattiene solo l'acconto già versato.
Il dettaglio completo è nella politica di cancellazione. Per uno spostamento di date, anziché un annullamento, valgono le stesse 48 ore.
Vedi anche: domande frequenti · che lingua si parla in Marocco · privato o di gruppo
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