4 giorni / 3 notti
Da Casablanca a Marrakech
Tour 4 giorni da Casablanca al sud e Marrakech
Quattro giorni da Casablanca al deserto e a Marrakech: il modo più rapido per vedere il sud se atterrate su…
Dodici giorni che aggiungono la costa atlantica e il nord al giro classico: il Marocco senza compromessi.
trasferimento in hotel
Accoglienza all'aeroporto Mohammed V e trasferimento privato in hotel. Secondo l'orario del vostro volo, il resto della giornata è libero: se arrivate al mattino si fa in tempo a vedere la moschea Hassan II e la Corniche. Cena libera e pernottamento a Casablanca.
338 km
Moschea Hassan II a Casablanca, poi Rabat con la kasbah degli Oudaya e il mausoleo di Mohammed V. Nel pomeriggio sosta a Meknes, la città imperiale di Moulay Ismail, con Bab Mansour e le scuderie reali. Arrivo a Fes in serata.
Alla seconda giornata su 12 si parte da qui in direzione di Rabat — 338 km in tutto. Il quartiere Habous fu costruito dai francesi negli anni Trenta come «medina nuova»: ha la pianta ordinata di una città moderna e l'aspetto di una antica, e ci si trovano le librerie e i pasticceri migliori.
Prima di rimettersi in strada verso Meknes, vale una fermata qui. Salé, sull'altra sponda del Bou Regreg, era il porto dei corsari nel Seicento: ci si arriva in barca a remi in pochi minuti, e la medina è rimasta molto più autentica di quella di Rabat.
visita a piedi
Giornata dedicata a Fes el-Bali, la più grande zona pedonale del mondo: circa 9.000 vicoli in cui è normale perdersi. Si vedono la madrasa Bou Inania, la fontana Nejjarine, l'esterno della moschea Karaouiyine — fondata nell'859 e considerata la più antica università ancora in funzione — e la conceria Chouara dalle terrazze che la circondano. Per questa giornata consigliamo una guida locale ufficiale, che possiamo prenotare per voi: nella medina di Fes è la differenza fra vedere e capire.
Al giorno 3 di 12 la giornata ruota attorno a questa tappa — visita a piedi in tutto. Fes ha due medine: Fes el-Bali, la più antica, e Fes el-Jdid del XIII secolo con il palazzo reale e il quartiere ebraico. Le porte dorate del palazzo si fotografano dall'esterno.
252 km
Partenza da Fes verso le 7:30 attraverso le colline del pre-Rif. Arrivo a Chefchaouen verso le 11:00, con circa quattro ore libere: la piazza Uta el-Hammam, i vicoli azzurri, la cascata di Ras el-Maa e la salita alla moschea spagnola per la vista dall'alto. Ripartenza verso le 16:00 e rientro a Fes in serata.
Al giorno 4 di 12 si parte da qui in direzione di Chefchaouen — 252 km in tutto. La medersa Bou Inania è una delle poche scuole coraniche del Marocco aperte ai non musulmani: cedro intagliato, stucchi e zellij su ogni superficie del cortile. Bastano venti minuti e sono i venti minuti meglio spesi in città.
La seconda sosta della giornata. La Moschea Spagnola sta su un'altura a mezz'ora di cammino dalla medina: si sale per il panorama al tramonto, con tutta la città azzurra sotto e le montagne del Rif dietro.
460 km
Partenza da Fes verso le 8:00. Si attraversa il Medio Atlante fermandosi a Ifrane a 1.665 metri — nevica, d'inverno — e nella foresta di cedri di Azrou, l'unico posto del Marocco dove si vedono le scimmie in libertà. Pranzo a Midelt, a metà strada. Nel pomeriggio la strada entra nella gola dello Ziz, dove un nastro verde di palme divide in due un paesaggio altrimenti minerale: la sosta al punto panoramico è d'obbligo. A Merzouga si lascia il grosso dei bagagli e si prende solo l'essenziale per la notte. Da lì si va al campo in dromedario, novanta minuti di dune, arrivando in tempo per il sole che cala. Cena berbera, musica attorno al fuoco e notte in tenda privata.
Al giorno 5 di 12 si parte da qui in direzione di Ifrane — 460 km in tutto. Nei vicoli i muli hanno la precedenza e il grido «balak!» vuol dire spostarsi subito: è il traffico di una città che non ha mai lasciato entrare le automobili.
Sui 460 km della giornata, questa è la fermata che vale il tempo. Qui ha sede l'università Al Akhawayn, con campus in stile americano: la città è piena di studenti e ha una densità di caffè insolita per un centro di queste dimensioni.
45 km
Giornata dedicata a Erg Chebbi e a ciò che gli sta intorno. Si esce dalle dune per vedere che cosa c'è intorno: le tende dei nomadi, il villaggio gnaoua di Khamlia con il suo tè e i suoi tamburi, e nei mesi umidi il lago salato di Dayet Srji, dove si fermano i fenicotteri. Nel pomeriggio, su richiesta, escursione in quad o in 4x4 fra le dune. Secondo tramonto sulle dune e notte al campo o in hotel a Merzouga.
Al giorno 6 di 12 la giornata ruota attorno a questa tappa — 45 km in tutto. Camminare sulle dune costa più fatica di quanto sembri: si sprofonda a ogni passo e salire una duna da cento metri porta via venti minuti. Vale la pena farne almeno una.
255 km
Sveglia prima dell'alba per il sorgere del sole sulle dune, poi colazione al campo e rientro a Merzouga. La giornata segue la strada delle mille kasbah, dove ogni oasi ha il suo ksar fortificato: sosta a Rissani e passaggio da Tinghir. Sosta alle gole del Todra, un canyon alto 300 metri e largo in alcuni punti appena dieci, con una passeggiata sul fondo lungo il torrente. Nel pomeriggio si risale la valle del Dades fra le formazioni rocciose che qui chiamano «zampe di scimmia». Cena e pernottamento in riad.
Al giorno 7 di 12 si parte da qui in direzione di Gole del Todra — 255 km in tutto. Poco lontano ci sono le vecchie miniere di piombo di Mifis, abbandonate, e i banchi di fossili marini che raccontano quando tutto questo era fondale: l'Erg Chebbi si è formato molto dopo, con la sabbia portata dal vento.
Sui 255 km della giornata, questa è la fermata che vale il tempo. Il canyon si è formato per il lento scavo del fiume dentro il calcare: le pareti sono verticali perché la roccia si spacca in blocchi, non si sbriciola.
326 km
Si riparte verso ovest attraverso Skoura e il suo palmeto, poi la Valle delle Rose — in fiore fra aprile e maggio — e Ouarzazate, con la kasbah Taourirt e gli studi cinematografici. Nel pomeriggio visita di Ait Ben Haddou con salita al granaio, poi di nuovo il passo Tizi n'Tichka e la discesa sulla piana di Marrakech. Arrivo nel tardo pomeriggio, con accompagnamento al vostro hotel o riad.
Al giorno 8 di 12 si parte da qui in direzione di Ouarzazate — 326 km in tutto. La valle è la via naturale fra l'altopiano e le montagne, ed è per questo che è punteggiata di kasbah: chi controllava questi passaggi controllava i commerci.
La seconda sosta della giornata. La kasbah Taourirt fu restaurata con l'UNESCO negli anni Novanta ed è uno dei pochi esempi in cui l'intervento ha davvero salvato la struttura invece di snaturarla.
visita a piedi
Giornata in città. Al mattino i monumenti: la madrasa Ben Youssef, il palazzo Bahia con i suoi soffitti dipinti, le tombe saadiane e il minareto della Koutoubia. Nel pomeriggio i souk, organizzati ancora per mestiere — i tintori, i fabbri, i ceramisti — e i giardini, dal Majorelle al più tranquillo Le Jardin Secret. La sera piazza Jemaa el-Fna, che cambia completamente dopo il tramonto. Anche qui una guida ufficiale rende la giornata molto più leggibile.
Al giorno 9 di 12 la giornata ruota attorno a questa tappa — visita a piedi in tutto. Il quartiere di Gueliz è la città francese degli anni Venti, con viali dritti e caffè: sta a dieci minuti dalla medina ed è dove i marrakchini vanno la sera.
156 km
Escursione in giornata alle cascate di Ouzoud, le più alte del Nord Africa con i loro 110 metri su tre salti. Si scende a piedi fino alla base fra gli ulivi — circa 40 minuti — e si può fare un giro in barca sotto la cascata. Nella gola vivono colonie di macachi. Pranzo in uno dei ristoranti affacciati sull'acqua e rientro a Marrakech in serata.
Al giorno 10 di 12 si parte da qui in direzione di Cascate di Ouzoud — 156 km in tutto. La medersa Ben Youssef ha riaperto dopo un restauro lungo: centotrenta celle di studenti attorno a un cortile di marmo e zellij, ed è probabilmente l'interno più bello della città.
191 km
Si scende verso l'Atlantico attraverso la piana degli argan — l'albero cresce solo qui — con sosta a una cooperativa femminile che ne lavora l'olio. Arrivo a Essaouira a metà giornata: la medina fortificata è patrimonio UNESCO, gli spalti della Skala guardano sull'oceano e il porto peschereccio è ancora quello di sempre. Notte in riad dentro le mura.
Al giorno 11 di 12 si parte da qui in direzione di Essaouira — 191 km in tutto. Il quartiere di Gueliz è la città francese degli anni Venti, con viali dritti e caffè: sta a dieci minuti dalla medina ed è dove i marrakchini vanno la sera.
La seconda sosta della giornata. Essaouira era la Mogador dei portoghesi e la sua cinta fortificata fu ridisegnata nel Settecento da un architetto francese: gli spalti con i cannoni sull'oceano sono rimasti intatti.
191.3 km
Trasferimento privato all'aeroporto, con partenza calcolata sull'orario del vostro volo. Se avete qualche ora libera prima del check-in, possiamo aggiungere una sosta lungo la strada.
Sono 11 notti, di cui una in campo tendato a Erg Chebbi. Le altre in riad e hotel a Casablanca, Rabat, Meknes e Fes o nelle kasbah lungo le valli.
La notte nel deserto è quella che quasi tutti ricordano, ma su un viaggio di 11 notti contano altrettanto le tappe intermedie: si dorme in strutture piccole, spesso a conduzione familiare, non in hotel di catena.
| Sistemazione | Standard | Superior |
|---|---|---|
| Riad e hotel Casablanca, Rabat e Meknes | Riad tradizionale, camera doppia con bagno privato, cena e colazione | Riad o kasbah restaurata di categoria superiore, spesso con piscina |
| Campo nel deserto Erg Chebbi | Tenda privata con letto vero e biancheria, bagno in comune | Tenda privata con bagno interno e doccia calda |
Camere e tende sono a uso esclusivo del vostro gruppo. Le strutture sono indicate per nome nel preventivo e restano sostituibili finché non confermate.
Veicolo privato con autista per tutti i 12 giorni: minivan climatizzato oppure 4x4 secondo il numero di partecipanti e la stagione.
In totale si percorrono circa 2.214 km, una media di 185 km al giorno. La giornata più lunga è Fes → Ifrane → Azrou → Midelt → Merzouga, con 460 km: conviene partire presto e mettere in conto diverse ore in auto.
Vi passiamo a prendere a Casablanca, al vostro hotel o riad, all’ora che preferite. Nessun supplemento: il prelievo fa parte del viaggio.
A Casablanca vi prendiamo in hotel oppure direttamente all’aeroporto Mohammed V, se preferite partire appena atterrati.
Al rientro a Casablanca vi riportiamo dove volete: hotel, aeroporto o stazione, senza che si aggiunga nulla al conto.
La giornata più impegnativa è Fes → Ifrane → Azrou → Midelt → Merzouga: 460 km. Conviene saperlo prima: quella giornata è lunga, si parte all'alba e si arriva a destinazione per cena.
D’estate il deserto si vive alle due estremità della giornata: sveglia prima dell’alba, poi ombra fino alle cinque. Da novembre a marzo invece si sta bene a ogni ora, e la notte è fredda.
D’inverno la differenza di temperatura fra i due versanti dell’Atlante arriva a quindici gradi: si parte con la giacca e si arriva nel sud in maniche corte, o viceversa.
Da marzo a maggio le valli sono in fiore e la temperatura è ideale; da settembre a novembre il caldo si è ritirato e la luce è la migliore dell’anno.
Su 12 giorni questo è il compromesso migliore fra strada e tempo sul posto, non una regola. Ecco dove chi parte con questo itinerario interviene più spesso.
Da Casablanca o da dove vi conviene, con gli alloggi che preferite e le guide dove servono: ditecelo e vi rimandiamo l'itinerario rifatto su misura, di norma entro 24 ore.
Alla conferma si versa un acconto del 20%: su €1.320 a persona sono €264. Il saldo si paga in loco all’arrivo, quindi in caso di rinuncia non avete mai più di €264 a persona in gioco.
Fino a 48 ore prima della partenza l'annullamento è gratuito e l'acconto vi torna per intero. Dopo, si trattiene solo l'acconto già versato.
Il testo completo è nella politica di cancellazione. Spostare la partenza è un’altra cosa dall’annullarla: entro le 48 ore non la facciamo pagare.
Vedi anche: domande frequenti · che lingua si parla in Marocco · privato o di gruppo
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