4 giorni / 3 notti
Da Casablanca a Marrakech
Tour 4 giorni da Casablanca al sud e Marrakech
Quattro giorni da Casablanca al deserto e a Marrakech: il modo più rapido per vedere il sud se atterrate su…
Due settimane per il Marocco intero, dal Rif alla costa passando per il Sahara. È il viaggio che consigliamo a chi torna una volta sola.
trasferimento in hotel
Accoglienza all'aeroporto Mohammed V e trasferimento privato in hotel. Secondo l'orario del vostro volo, il resto della giornata è libero: se arrivate al mattino si fa in tempo a vedere la moschea Hassan II e la Corniche. Cena libera e pernottamento a Casablanca.
338 km
Sosta alla moschea Hassan II di Casablanca, poi risalita lungo la costa atlantica con una pausa a Rabat. Nel pomeriggio si entra fra le montagne del Rif e si arriva a Chefchaouen, con il tempo per un primo giro nella medina azzurra prima di cena. Notte in riad.
Alla seconda giornata su 15 si parte da qui in direzione di Rabat — 338 km in tutto. Il centro conserva un patrimonio art déco e neomoresco degli anni Venti e Trenta fra i più vasti al mondo: piazza Mohammed V e i palazzi attorno si girano a piedi in un'ora.
Sui 338 km della giornata, questa è la fermata che vale il tempo. Il mausoleo di Mohammed V, con la guardia a cavallo all'ingresso, si visita liberamente: l'interno in onice e marmo bianco è uno dei pochi luoghi religiosi aperti ai non musulmani.
252 km
Si lascia il Rif verso sud con sosta al sito romano di Volubilis, capitale della Mauretania Tingitana, dove i mosaici sono rimasti al loro posto sul terreno. Si prosegue per Meknes, la città imperiale di Moulay Ismail: la porta monumentale di Bab Mansour e le antiche scuderie reali. Arrivo a Fes nel tardo pomeriggio.
Al giorno 3 di 15 si parte da qui in direzione di Volubilis — 252 km in tutto. Piazza Uta el-Hammam è il centro della vita cittadina, con la kasbah del Quattrocento su un lato e i caffè sugli altri tre: è il posto in cui si capisce che Chefchaouen è una città vera e non uno scenario.
La seconda sosta della giornata. Non c'è ombra e la pietra riverbera: da giugno ad agosto conviene arrivare presto o nel tardo pomeriggio, con acqua e cappello. In primavera l'erba fra le rovine è verde e il posto cambia carattere.
visita a piedi
Giornata dedicata a Fes el-Bali, la più grande zona pedonale del mondo: circa 9.000 vicoli in cui è normale perdersi. Si vedono la madrasa Bou Inania, la fontana Nejjarine, l'esterno della moschea Karaouiyine — fondata nell'859 e considerata la più antica università ancora in funzione — e la conceria Chouara dalle terrazze che la circondano. Per questa giornata consigliamo una guida locale ufficiale, che possiamo prenotare per voi: nella medina di Fes è la differenza fra vedere e capire.
Al giorno 4 di 15 la giornata ruota attorno a questa tappa — visita a piedi in tutto. Il quartiere delle ceramiche è fuori dalle mura: si vedono i forni a legna d'ulivo e la posa dello zellij, tessera per tessera, tagliata a mano con lo scalpello.
415 km
Partenza da Fes verso le 8:00. Prima sosta a Ifrane, che i marocchini chiamano la piccola Svizzera per i tetti spioventi e le aiuole; poi Azrou, dove il cedro dell'Atlante forma la foresta più estesa del Paese. Pranzo a Midelt, a metà strada. Si scende lungo lo Ziz, il fiume che rende possibile la vita in questa parte di deserto: dal belvedere il palmeto sembra un fiume verde dentro il canyon. Arrivo a Merzouga nel pomeriggio inoltrato. Si cambia mezzo: dal veicolo al dromedario, con solo lo stretto necessario, e si raggiunge il campo poco prima del tramonto. Cena berbera, musica attorno al fuoco e notte in tenda privata.
Al giorno 5 di 15 si parte da qui in direzione di Ifrane — 415 km in tutto. I fondouk erano gli alberghi delle carovane, con le stalle a piano terra e le stanze sopra: alcuni sono stati restaurati e si visitano, altri ospitano ancora artigiani al lavoro.
Sui 415 km della giornata, questa è la fermata che vale il tempo. L'università Al Akhawayn insegna in inglese e attira studenti da tutto il Nord Africa: nei caffè attorno al campus si sentono tre o quattro lingue diverse.
54 km
Giornata dedicata a Erg Chebbi e a ciò che gli sta intorno. Mattinata fra i dintorni dell'erg: un accampamento nomade ancora in uso, la musica di Khamlia e — da gennaio ad aprile — lo specchio d'acqua di Dayet Srji. Negli anni secchi al suo posto resta una crosta di sale. Nel pomeriggio, su richiesta, escursione in quad o in 4x4 fra le dune. Secondo tramonto sulle dune e notte al campo o in hotel a Merzouga.
Al giorno 6 di 15 la giornata ruota attorno a questa tappa — 54 km in tutto. Alle spalle delle dune il confine algerino è a una trentina di chilometri, e la pista che ci va è usata dalle famiglie nomadi che si spostano con le greggi. Alcune si fermano nei pressi dell'erg per settimane, poi ripartono.
269 km
Sveglia prima dell'alba per il sorgere del sole sulle dune, poi colazione al campo e rientro a Merzouga. Verso ovest lungo la strada delle mille kasbah: si lascia il deserto e si entra nella successione di oasi che porta a Tinghir. Sosta alle gole del Todra, un canyon alto 300 metri e largo in alcuni punti appena dieci, con una passeggiata sul fondo lungo il torrente. Nel pomeriggio si risale la valle del Dades fra le formazioni rocciose che qui chiamano «zampe di scimmia». Cena e pernottamento in riad.
Al giorno 7 di 15 si parte da qui in direzione di Gole del Todra — 269 km in tutto. Le famiglie nomadi attorno all'erg sono sempre meno: la siccità degli ultimi anni ha ridotto i pascoli e molti si sono trasferiti nei villaggi. Chi resta lo fa per scelta.
La seconda sosta della giornata. All'ingresso delle gole ci sono banchi di tappeti e qualche caffè: è un punto turistico, ma bastano duecento metri a piedi per lasciarselo alle spalle.
132 km
Mattinata alle gole del Todra, con una passeggiata sul fondo del canyon fra pareti alte 300 metri. La giornata segue la strada delle mille kasbah, dove ogni oasi ha il suo ksar fortificato: sosta a Rissani e passaggio da Tinghir. Notte a Ouarzazate o ai piedi dello ksar.
Al giorno 8 di 15 si parte da qui in direzione di Ait Ben Haddou — 132 km in tutto. All'ingresso delle gole ci sono banchi di tappeti e qualche caffè: è un punto turistico, ma bastano duecento metri a piedi per lasciarselo alle spalle.
La seconda sosta della giornata. Lo ksar è patrimonio UNESCO dal 1987 ed è costruito interamente in pisé, terra cruda battuta fra casseforme di legno: un materiale che va rifatto dopo ogni stagione di piogge, ed è il motivo per cui alcune case sono in rovina e altre perfettamente intatte.
274 km
Si attraversa l'Anti Atlante verso ovest passando da Taliouine, capitale marocchina dello zafferano, dove a fine ottobre si raccoglie il fiore. Arrivo a Taroudante, che chiamano «la piccola Marrakech» per le sue mura di terra lunghe sei chilometri, ancora quasi intatte. Notte in città.
Al giorno 9 di 15 si parte da qui in direzione di Taliouine — 274 km in tutto. La città è cresciuta come guarnigione francese negli anni Venti e si vede: strade larghe e regolari, molto diverse dalle medine. È il punto in cui quasi tutti gli itinerari del sud si fermano a dormire o a pranzo.
303 km
Discesa sulla costa atlantica con sosta ad Agadir, ricostruita dopo il terremoto del 1960 e oggi la principale località balneare del Paese. Si risale poi la costa verso nord fino a Essaouira, con qualche sosta sulle spiagge lungo la strada. Notte in riad dentro le mura.
Al giorno 10 di 15 si chiude arrivando qui da Agadir — 303 km in tutto. Il porto è ancora in attività: barche azzurre tutte dello stesso colore, gabbiani e banchi dove il pesce si sceglie e si fa grigliare sul posto. È il momento migliore della giornata a metà mattina.
191 km
Mattinata libera a Essaouira: il mercato del pesce, gli spalti della Skala e la spiaggia lunga battuta dal vento, che ne ha fatto una capitale del kitesurf. Rientro a Marrakech nel pomeriggio.
Al giorno 11 di 15 si parte da qui in direzione di Marrakech — 191 km in tutto. Il porto è ancora in attività: barche azzurre tutte dello stesso colore, gabbiani e banchi dove il pesce si sceglie e si fa grigliare sul posto. È il momento migliore della giornata a metà mattina.
Arrivando da Essaouira, la sosta successiva. I souk sono ancora divisi per mestiere — tintori, fabbri, ceramisti, babbucce — e ogni settore ha il proprio vicolo. Sapere che l'organizzazione ha una logica aiuta a orientarsi più delle mappe.
visita a piedi
Giornata in città. Al mattino i monumenti: la madrasa Ben Youssef, il palazzo Bahia con i suoi soffitti dipinti, le tombe saadiane e il minareto della Koutoubia. Nel pomeriggio i souk, organizzati ancora per mestiere — i tintori, i fabbri, i ceramisti — e i giardini, dal Majorelle al più tranquillo Le Jardin Secret. La sera piazza Jemaa el-Fna, che cambia completamente dopo il tramonto. Anche qui una guida ufficiale rende la giornata molto più leggibile.
Al giorno 12 di 15 la giornata ruota attorno a questa tappa — visita a piedi in tutto. Il palazzo Bahia fu costruito alla fine dell'Ottocento dal gran visir e ha centocinquanta stanze attorno a cortili di marmo: i soffitti di cedro dipinto sono la parte che resta impressa.
300 km A/R · circa 5 ore
Escursione in giornata alle cascate di Ouzoud, le più alte del Nord Africa con i loro 110 metri su tre salti. Si scende a piedi fino alla base fra gli ulivi — circa 40 minuti — e si può fare un giro in barca sotto la cascata. Nella gola vivono colonie di macachi. Pranzo in uno dei ristoranti affacciati sull'acqua e rientro a Marrakech in serata.
Al giorno 13 di 15 si parte da qui in direzione di Cascate di Ouzoud — 300 km A/R · circa 5 ore in tutto. L'hammam di quartiere è ancora un'istituzione sociale prima che un servizio: se volete provarne uno vero e non quello dell'hotel, chiedete all'autista quale usa la sua famiglia.
241 km
Trasferimento verso la costa atlantica. A Casablanca sosta alla moschea Hassan II e passeggiata lungo la Corniche. Se il volo parte il giorno dopo, la sera resta libera nel quartiere Art Déco del centro.
Al giorno 14 di 15 si parte da qui in direzione di Casablanca — 241 km in tutto. I souk sono ancora divisi per mestiere — tintori, fabbri, ceramisti, babbucce — e ogni settore ha il proprio vicolo. Sapere che l'organizzazione ha una logica aiuta a orientarsi più delle mappe.
Sui 241 km della giornata, questa è la fermata che vale il tempo. La moschea Hassan II è l'unica del Marocco che i non musulmani possono visitare: il minareto è alto duecentodieci metri e una parte dell'edificio è costruita sull'oceano, con il pavimento in vetro sopra l'acqua.
secondo l'orario del volo
Trasferimento privato all'aeroporto, con partenza calcolata sull'orario del vostro volo. Se avete qualche ora libera prima del check-in, possiamo aggiungere una sosta lungo la strada.
Sono 14 notti, di cui una in campo tendato a Erg Chebbi. Le altre in riad e hotel a Casablanca, Rabat, Chefchaouen e Meknes o nelle kasbah lungo le valli.
La notte nel deserto è quella che quasi tutti ricordano, ma su un viaggio di 14 notti contano altrettanto le tappe intermedie: si dorme in strutture piccole, spesso a conduzione familiare, non in hotel di catena.
| Sistemazione | Standard | Superior |
|---|---|---|
| Riad e hotel Casablanca, Rabat e Chefchaouen | Riad tradizionale, camera doppia con bagno privato, cena e colazione | Riad o kasbah restaurata di categoria superiore, spesso con piscina |
| Campo nel deserto Erg Chebbi | Tenda privata con letto vero e biancheria, bagno in comune | Tenda privata con bagno interno e doccia calda |
Le sistemazioni le scegliamo noi fra quelle che conosciamo, ma la lista ve la mandiamo prima: nome per nome, con la possibilità di sostituirne una qualsiasi.
Veicolo privato con autista per tutti i 15 giorni: minivan climatizzato oppure 4x4 secondo il numero di partecipanti e la stagione.
In totale si percorrono circa 2.769 km, una media di 185 km al giorno. La giornata più lunga è Fes → Ifrane → Azrou → Midelt → Merzouga, con 415 km: conviene partire presto e mettere in conto diverse ore in auto.
Vi passiamo a prendere a Casablanca, al vostro hotel o riad, all’ora che preferite. Rientra nella quota, qualunque sia l’ora della partenza.
A Casablanca vi prendiamo in hotel oppure direttamente all’aeroporto Mohammed V, se preferite partire appena atterrati.
Al rientro a Casablanca vi riportiamo dove volete: hotel, aeroporto o stazione, e anche questo è già nel prezzo.
La giornata più impegnativa è Fes → Ifrane → Azrou → Midelt → Merzouga: 415 km. Su questa tratta si viaggia quasi tutto il giorno, con soste ogni due ore. Se avete un volo, mettetelo il giorno dopo.
D’estate il deserto si vive alle due estremità della giornata: sveglia prima dell’alba, poi ombra fino alle cinque. Da novembre a marzo invece si sta bene a ogni ora, e la notte è fredda.
Se viaggiate fra dicembre e febbraio la neve sul passo è un’eventualità, non un problema: la strada resta aperta tutto l’anno, ma la tabella di marcia di quel giorno va tenuta larga.
Il periodo migliore per questo itinerario è da marzo a maggio e da settembre a novembre.
Il programma è quello che consigliamo di default su 15 giorni, ma si sposta. Sulle tappe di questo itinerario, le variazioni più richieste sono queste.
La partenza non deve per forza essere da Casablanca: si adatta al vostro volo. Allo stesso modo si cambia la categoria degli alloggi o si aggiunge una guida in medina. Diteci come lo immaginate e vi rispondiamo con il programma rivisto.
Alla conferma si versa un acconto del 20%: su €1.650 a persona sono €330. Il saldo si paga in loco all’arrivo, quindi in caso di rinuncia non avete mai più di €330 a persona in gioco.
Fino a 48 ore prima della partenza l'annullamento è gratuito e l'acconto vi torna per intero. Dopo, si trattiene solo l'acconto già versato.
Il testo completo è nella politica di cancellazione. Spostare la partenza è un’altra cosa dall’annullarla: entro le 48 ore non la facciamo pagare.
Vedi anche: domande frequenti · che lingua si parla in Marocco · privato o di gruppo
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