4 giorni / 3 notti
Da Casablanca a Marrakech
Tour 4 giorni da Casablanca al sud e Marrakech
Quattro giorni da Casablanca al deserto e a Marrakech: il modo più rapido per vedere il sud se atterrate su…
Dieci giorni per vedere il Marocco senza tagliare nulla: città, montagne, valli e deserto, con tappe brevi.
87 km
Mattinata a Casablanca con la moschea Hassan II, l'unica del Marocco visitabile dai non musulmani. Nel pomeriggio trasferimento a Rabat, la capitale: la kasbah degli Oudaya con le sue case bianche e azzurre affacciate sull'estuario, la necropoli di Chellah e il mausoleo di Mohammed V. Notte a Rabat.
Il primo dei 10 giorni si parte da qui in direzione di Rabat — 87 km in tutto. Casablanca è la capitale economica e il porto principale del Paese: non è una città turistica e non finge di esserlo, ma è dove atterrano quasi tutti i voli dall'Italia.
Sui 87 km della giornata, questa è la fermata che vale il tempo. Rabat è capitale dal 1912 e si vede: ministeri, viali alberati, il tram e un centro moderno ordinato che non somiglia a nessun'altra città marocchina.
252 km
Risalita verso le montagne del Rif e arrivo a Chefchaouen nel primo pomeriggio. Il resto della giornata è libero per la medina azzurra: la piazza Uta el-Hammam con la kasbah, i vicoli di Rif el-Andalus, la cascata di Ras el-Maa e la salita alla moschea spagnola — mezz'ora a piedi — per il tramonto sui tetti blu. Notte in riad a Chefchaouen.
Alla seconda giornata su 10 si parte da qui in direzione di Chefchaouen — 252 km in tutto. La torre Hassan doveva essere il minareto della moschea più grande del mondo occidentale: i lavori si fermarono nel 1199 alla morte del sultano e restano la torre incompiuta e un campo di colonne mozze.
Arrivando da Rabat, la sosta successiva. Il souk è piccolo e specializzato in lana e tessuti di montagna, molto diverso da quelli di Fes o Marrakech: qui non c'è la pressione a comprare che ci si aspetta, e i prezzi sono già ragionevoli.
253 km
Si lascia il Rif verso sud con sosta al sito romano di Volubilis, capitale della Mauretania Tingitana, dove i mosaici sono rimasti al loro posto sul terreno. Si prosegue per Meknes, la città imperiale di Moulay Ismail: la porta monumentale di Bab Mansour e le antiche scuderie reali. Arrivo a Fes nel tardo pomeriggio.
Al giorno 3 di 10 si parte da qui in direzione di Volubilis — 253 km in tutto. Il souk è piccolo e specializzato in lana e tessuti di montagna, molto diverso da quelli di Fes o Marrakech: qui non c'è la pressione a comprare che ci si aspetta, e i prezzi sono già ragionevoli.
Arrivando da Chefchaouen, la sosta successiva. La città viveva di olio d'oliva: nelle case si contano ancora decine di frantoi con le macine di pietra al loro posto, e la pianura intorno è coltivata a ulivi esattamente come allora.
visita a piedi
Giornata dedicata a Fes el-Bali, la più grande zona pedonale del mondo: circa 9.000 vicoli in cui è normale perdersi. Si vedono la madrasa Bou Inania, la fontana Nejjarine, l'esterno della moschea Karaouiyine — fondata nell'859 e considerata la più antica università ancora in funzione — e la conceria Chouara dalle terrazze che la circondano. Per questa giornata consigliamo una guida locale ufficiale, che possiamo prenotare per voi: nella medina di Fes è la differenza fra vedere e capire.
Al giorno 4 di 10 la giornata ruota attorno a questa tappa — visita a piedi in tutto. La medersa Bou Inania è una delle poche scuole coraniche del Marocco aperte ai non musulmani: cedro intagliato, stucchi e zellij su ogni superficie del cortile. Bastano venti minuti e sono i venti minuti meglio spesi in città.
460 km
Partenza da Fes verso le 8:00. Si sale sul Medio Atlante con sosta a Ifrane, la cittadina dai tetti spioventi costruita dai francesi negli anni Trenta, e alla foresta di cedri di Azrou, dove vivono le scimmie di Barberia. Pranzo a Midelt, a metà strada. Si scende lungo lo Ziz, il fiume che rende possibile la vita in questa parte di deserto: dal belvedere il palmeto sembra un fiume verde dentro il canyon. Il tardo pomeriggio è l'ora giusta per entrare nell'erg: bagaglio grande in deposito, il resto sul dromedario, e circa un'ora e mezza di cammino fra le dune fino al campo. Cena berbera, musica attorno al fuoco e notte in tenda privata.
Al giorno 5 di 10 si parte da qui in direzione di Ifrane — 460 km in tutto. Il quartiere Mellah, la fontana Nejjarine e i giardini Jnan Sbil danno il respiro che la medina non concede: se il vicolo stretto vi mette a disagio, sono le tappe in cui la giornata rallenta.
Prima di rimettersi in strada verso Azrou, vale una fermata qui. L'università Al Akhawayn insegna in inglese e attira studenti da tutto il Nord Africa: nei caffè attorno al campus si sentono tre o quattro lingue diverse.
45 km
Giornata dedicata a Erg Chebbi e a ciò che gli sta intorno. Si visita un accampamento nomade, il villaggio di Khamlia — abitato da discendenti di popolazioni subsahariane che suonano ancora la musica gnaoua — e, da gennaio ad aprile quando c'è l'acqua, il lago Dayet Srji con i suoi fenicotteri. Nel pomeriggio, su richiesta, escursione in quad o in 4x4 fra le dune. Secondo tramonto sulle dune e notte al campo o in hotel a Merzouga.
Al giorno 6 di 10 la giornata ruota attorno a questa tappa — 45 km in tutto. Erg Chebbi è un mare di sabbia lungo una trentina di chilometri con dune che sfiorano i centocinquanta metri: è l'unico erg di queste dimensioni raggiungibile in Marocco su strada asfaltata fino all'ultimo villaggio.
269 km
Sveglia prima dell'alba per il sorgere del sole sulle dune, poi colazione al campo e rientro a Merzouga. Verso ovest lungo la strada delle mille kasbah: si lascia il deserto e si entra nella successione di oasi che porta a Tinghir. Sosta alle gole del Todra, un canyon alto 300 metri e largo in alcuni punti appena dieci, con una passeggiata sul fondo lungo il torrente. Nel pomeriggio si risale la valle del Dades fra le formazioni rocciose che qui chiamano «zampe di scimmia». Cena e pernottamento in riad.
Al giorno 7 di 10 si parte da qui in direzione di Gole del Todra — 269 km in tutto. La luce migliore è nella prima mezz'ora dopo l'alba, quando le creste sono nette e l'ombra disegna le forme: con il sole alto il paesaggio si appiattisce e le foto rendono meno.
La seconda sosta della giornata. Le pareti sono orientate in modo che il sole entri sul fondo solo per poche ore attorno a mezzogiorno: prima e dopo si cammina all'ombra, anche in luglio.
326 km
Si riparte verso ovest attraverso Skoura e il suo palmeto, poi la Valle delle Rose — in fiore fra aprile e maggio — e Ouarzazate, con la kasbah Taourirt e gli studi cinematografici. Nel pomeriggio visita di Ait Ben Haddou con salita al granaio, poi di nuovo il passo Tizi n'Tichka e la discesa sulla piana di Marrakech. Arrivo nel tardo pomeriggio, con accompagnamento al vostro hotel o riad.
Al giorno 8 di 10 si parte da qui in direzione di Ouarzazate — 326 km in tutto. I villaggi sono costruiti tutti sullo stesso lato del fiume, quello che prende sole al mattino: è una scelta pratica che si ripete lungo tutta la valle.
Prima di rimettersi in strada verso Ait Ben Haddou, vale una fermata qui. Poco fuori città c'è la centrale solare Noor, fra le più grandi al mondo: si vede dalla strada come un campo di specchi che segue il sole.
visita a piedi
Giornata in città. Al mattino i monumenti: la madrasa Ben Youssef, il palazzo Bahia con i suoi soffitti dipinti, le tombe saadiane e il minareto della Koutoubia. Nel pomeriggio i souk, organizzati ancora per mestiere — i tintori, i fabbri, i ceramisti — e i giardini, dal Majorelle al più tranquillo Le Jardin Secret. La sera piazza Jemaa el-Fna, che cambia completamente dopo il tramonto. Anche qui una guida ufficiale rende la giornata molto più leggibile.
Al giorno 9 di 10 la giornata ruota attorno a questa tappa — visita a piedi in tutto. La medina è chiusa da mura di terra rossa lunghe una decina di chilometri, con una serie di porte monumentali: Bab Agnaou, quella del quartiere reale, è l'unica in pietra ed è la più decorata.
241 km
Trasferimento verso la costa atlantica. A Casablanca sosta alla moschea Hassan II e passeggiata lungo la Corniche. Se il volo parte il giorno dopo, la sera resta libera nel quartiere Art Déco del centro.
L'ultima delle 10 giornate si parte da qui in direzione di Casablanca — 241 km in tutto. L'hammam di quartiere è ancora un'istituzione sociale prima che un servizio: se volete provarne uno vero e non quello dell'hotel, chiedete all'autista quale usa la sua famiglia.
Arrivando da Marrakech, la sosta successiva. Casablanca è la capitale economica e il porto principale del Paese: non è una città turistica e non finge di esserlo, ma è dove atterrano quasi tutti i voli dall'Italia.
Sono 9 notti, di cui una in campo tendato a Erg Chebbi. Le altre in riad e hotel a Casablanca, Rabat, Chefchaouen e Meknes o nelle kasbah lungo le valli.
La notte nel deserto è quella che quasi tutti ricordano, ma su un viaggio di 9 notti contano altrettanto le tappe intermedie: si dorme in strutture piccole, spesso a conduzione familiare, non in hotel di catena.
| Sistemazione | Standard | Superior |
|---|---|---|
| Riad e hotel Casablanca, Rabat e Chefchaouen | Riad tradizionale, camera doppia con bagno privato, cena e colazione | Riad o kasbah restaurata di categoria superiore, spesso con piscina |
| Campo nel deserto Erg Chebbi | Tenda privata con letto vero e biancheria, bagno in comune | Tenda privata con bagno interno e doccia calda |
Non lavoriamo con alloggi a sorpresa: nel preventivo trovate il nome di ogni struttura, così potete cercarla e leggerne le recensioni prima di dire di sì.
Veicolo privato con autista per tutti i 10 giorni: minivan climatizzato oppure 4x4 secondo il numero di partecipanti e la stagione.
In totale si percorrono circa 1.933 km, una media di 193 km al giorno. La giornata più lunga è Fes → Ifrane → Azrou → Midelt → Merzouga, con 460 km: conviene partire presto e mettere in conto diverse ore in auto.
Vi passiamo a prendere a Casablanca, al vostro hotel o riad, all’ora che preferite. Il trasferimento è dentro il prezzo, non è un extra da aggiungere.
A Casablanca vi prendiamo in hotel oppure direttamente all’aeroporto Mohammed V, se preferite partire appena atterrati.
Il viaggio termina a Marrakech: vi lasciamo dove vi serve — hotel, aeroporto o stazione. Anche il trasferimento finale è compreso.
La giornata più impegnativa è Fes → Ifrane → Azrou → Midelt → Merzouga: 460 km. Chilometri molti, soste diverse, arrivo in serata: è la giornata in cui il tour privato aiuta di più, perché le pause le decidete voi.
Nel deserto la temperatura crolla dopo il tramonto, anche in primavera: portate una felpa o una giacca. Da giugno ad agosto di giorno si superano i 40 °C e le escursioni si spostano all’alba e al tramonto.
Fra dicembre e febbraio sul passo dell’Alto Atlante può nevicare: la strada resta aperta ma conviene mettere in conto un’ora o due in più su quella tappa.
Il periodo migliore per questo itinerario è da marzo a maggio e da settembre a novembre.
Quello che leggete è l’equilibrio che regge meglio su 10 giorni, non una tabella fissa. Su questo itinerario in particolare, ecco cosa ci viene chiesto di cambiare più spesso.
Da Casablanca o da dove vi conviene, con gli alloggi che preferite e le guide dove servono: ditecelo e vi rimandiamo l'itinerario rifatto su misura, di norma entro 24 ore.
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Fino a 48 ore prima della partenza l'annullamento è gratuito e l'acconto vi torna per intero. Dopo, si trattiene solo l'acconto già versato.
Il testo completo è nella politica di cancellazione. Spostare la partenza è un’altra cosa dall’annullarla: entro le 48 ore non la facciamo pagare.
Vedi anche: domande frequenti · che lingua si parla in Marocco · privato o di gruppo
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