6 giorni / 5 notti
Da Casablanca a Marrakech
Tour 6 giorni da Casablanca a Marrakech via Fes
Sei giorni per collegare le due capitali turistiche del Marocco passando dal Sahara, invece di volare fra l…
Quattro giorni da Casablanca al deserto e a Marrakech: il modo più rapido per vedere il sud se atterrate sulla costa.
294 km
Si comincia dalla moschea Hassan II di Casablanca, l'unica del Marocco visitabile dai non musulmani, con il minareto di 210 metri costruito sull'oceano. Si prosegue per Rabat: la kasbah degli Oudaya affacciata sull'estuario del Bou Regreg, la torre Hassan e il mausoleo di Mohammed V. Arrivo a Fes in serata.
Il primo dei 4 giorni si parte da qui in direzione di Rabat — 294 km in tutto. La Corniche di Ain Diab corre lungo l'oceano fra caffè e piscine: è dove la città va la sera, ed è il modo più semplice per vedere Casablanca senza monumenti.
Prima di rimettersi in strada verso Fes, vale una fermata qui. La torre Hassan doveva essere il minareto della moschea più grande del mondo occidentale: i lavori si fermarono nel 1199 alla morte del sultano e restano la torre incompiuta e un campo di colonne mozze.
469 km
Partenza da Fes verso le 8:00. Si attraversa il Medio Atlante fermandosi a Ifrane a 1.665 metri — nevica, d'inverno — e nella foresta di cedri di Azrou, l'unico posto del Marocco dove si vedono le scimmie in libertà. Pranzo a Midelt, a metà strada. Nel pomeriggio la strada entra nella gola dello Ziz, dove un nastro verde di palme divide in due un paesaggio altrimenti minerale: la sosta al punto panoramico è d'obbligo. Si arriva a Merzouga con la luce ancora buona: valigie in deposito, borsa piccola per la notte, e partenza in dromedario verso il campo — un'ora e mezza fra le dune, per essere in cima al tramonto. Cena berbera, musica attorno al fuoco e notte in tenda privata.
Alla seconda giornata su 4 si parte da qui in direzione di Ifrane — 469 km in tutto. Fes el-Bali è la più grande area pedonale del mondo: circa novemila vicoli in cui perdersi è normale e previsto. Non ci entra nessun veicolo, e le merci si spostano ancora con i muli.
Arrivando da Fes, la sosta successiva. La città è nata nel 1929 come residenza estiva per i funzionari francesi che scappavano dal caldo di Fes e Meknes: la funzione non è cambiata molto.
255 km
Sveglia prima dell'alba per il sorgere del sole sulle dune, poi colazione al campo e rientro a Merzouga. La giornata segue la strada delle mille kasbah, dove ogni oasi ha il suo ksar fortificato: sosta a Rissani e passaggio da Tinghir. Sosta alle gole del Todra, un canyon alto 300 metri e largo in alcuni punti appena dieci, con una passeggiata sul fondo lungo il torrente. Nel pomeriggio si risale la valle del Dades fra le formazioni rocciose che qui chiamano «zampe di scimmia». Cena e pernottamento in riad.
Al giorno 3 di 4 si parte da qui in direzione di Gole del Todra — 255 km in tutto. La sabbia dell'erg è arancione per gli ossidi di ferro e cambia colore tre volte al giorno: rosa all'alba, quasi bianca a mezzogiorno, rossa al tramonto. È il motivo per cui vale la pena esserci in due momenti diversi.
Arrivando da Merzouga, la sosta successiva. In alcune giornate d'estate le gole sono l'unico posto fresco della valle e ci vengono anche le famiglie del posto: la sosta prende un carattere diverso, meno da cartolina.
325 km
Si riparte verso ovest attraverso Skoura e il suo palmeto, poi la Valle delle Rose — in fiore fra aprile e maggio — e Ouarzazate, con la kasbah Taourirt e gli studi cinematografici. Nel pomeriggio visita di Ait Ben Haddou con salita al granaio, poi di nuovo il passo Tizi n'Tichka e la discesa sulla piana di Marrakech. Arrivo nel tardo pomeriggio, con accompagnamento al vostro hotel o riad.
L'ultima delle 4 giornate si parte da qui in direzione di Ouarzazate — 325 km in tutto. Il fondovalle è coltivato a fichi, mandorli e noci, con le kasbah di terra costruite sui costoni sopra i campi: la posizione non è estetica, serviva a lasciare libera per l'agricoltura ogni striscia di terra irrigabile.
Arrivando da Valle del Dades, la sosta successiva. La kasbah Taourirt fu restaurata con l'UNESCO negli anni Novanta ed è uno dei pochi esempi in cui l'intervento ha davvero salvato la struttura invece di snaturarla.
Sono 3 notti, di cui una in campo tendato a Erg Chebbi. Le altre in riad e hotel a Casablanca, Rabat, Fes e Midelt o nelle kasbah lungo le valli.
Su un viaggio breve la notte in campo tendato è il momento centrale: ci si arriva nel pomeriggio, in tempo per il tramonto sulle dune.
| Sistemazione | Standard | Superior |
|---|---|---|
| Riad e hotel Casablanca, Rabat e Fes | Riad tradizionale, camera doppia con bagno privato, cena e colazione | Riad o kasbah restaurata di categoria superiore, spesso con piscina |
| Campo nel deserto Erg Chebbi | Tenda privata con letto vero e biancheria, bagno in comune | Tenda privata con bagno interno e doccia calda |
La tenda e la camera sono sempre solo vostre. I nomi delle strutture ve li indichiamo nel preventivo, prima che confermiate: se una non vi convince, la cambiamo.
Veicolo privato con autista per tutti i 4 giorni: minivan climatizzato oppure 4x4 secondo il numero di partecipanti e la stagione.
In totale si percorrono circa 1.343 km, una media di 336 km al giorno. La giornata più lunga è Fes → Ifrane → Azrou → Midelt → Merzouga, con 469 km: conviene partire presto e mettere in conto diverse ore in auto.
Vi passiamo a prendere a Casablanca, al vostro hotel o riad, all’ora che preferite. Il trasferimento è dentro il prezzo, non è un extra da aggiungere.
A Casablanca vi prendiamo in hotel oppure direttamente all’aeroporto Mohammed V, se preferite partire appena atterrati.
Il viaggio termina a Marrakech: vi lasciamo dove vi serve — hotel, aeroporto o stazione. Anche quest’ultima corsa è compresa nella quota.
La giornata più impegnativa è Fes → Ifrane → Azrou → Midelt → Merzouga: 469 km. Su questa tratta si viaggia quasi tutto il giorno, con soste ogni due ore. Se avete un volo, mettetelo il giorno dopo.
D’estate il deserto si vive alle due estremità della giornata: sveglia prima dell’alba, poi ombra fino alle cinque. Da novembre a marzo invece si sta bene a ogni ora, e la notte è fredda.
D’inverno la differenza di temperatura fra i due versanti dell’Atlante arriva a quindici gradi: si parte con la giacca e si arriva nel sud in maniche corte, o viceversa.
Il periodo migliore per questo itinerario è da marzo a maggio e da settembre a novembre.
Quello che leggete è l’equilibrio che regge meglio su 4 giorni, non una tabella fissa. Su questo itinerario in particolare, ecco cosa ci viene chiesto di cambiare più spesso.
Nessuna di queste voci è fissa. Se preferite partire da un'altra città, dormire in riad invece che in hotel o aggiungere una guida a Fes, si rifà il preventivo e ve lo rimandiamo entro ventiquattro ore.
Alla conferma si versa un acconto del 20%: su €440 a persona sono €88. Il saldo si paga in loco all’arrivo, quindi in caso di rinuncia non avete mai più di €88 a persona in gioco.
Fino a 48 ore prima della partenza l'annullamento è gratuito e l'acconto vi torna per intero. Dopo, si trattiene solo l'acconto già versato.
Tutto è scritto nella politica di cancellazione. Rimandare il viaggio, invece che annullarlo, è gratuito con lo stesso preavviso di 48 ore.
Vedi anche: domande frequenti · che lingua si parla in Marocco · privato o di gruppo
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